Dondup: 1st opening nel cuore di Milano

Per guardare l’intervista di Manuela Mariotti e clicca qui.

Con un fatturato per l’80% generato in Italia, Dondup sceglie Milano per aprire il suo primo flagship store. Una posizione strategica che mira a far conoscere maggiormente il brand al mercato estero. Uno step che fa parte dei progetti del nuovo corso intrapreso dal fondo L Catterton e da Matteo Marzotto, che ha da poco fatto il suo ingresso nel capitale azionario con una quota di minoranza, andando al timone della griffe insieme al nuovo CEO Marco Casoni e al creative director Manuela Mariotti.

Il concept del nuovo negozio, secondo Manuela Mariotti, non vuole essere proposto solo come unico “atto d’acquisto”, bensì un percorso in cui comprendere il percorso stilistico del brand, dalla conoscenza di cosa si cela dietro un vestito alla ricerca che lo ha generato. Un concetto interpretato in chiave architettonica dallo studio Labics, fondato nel 2002 da Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori, che ha scelto materiali come il marmorino e le tele di juta, la polvere di marmo e il cemento per pareti e pavimento, e tessuti come fili e trame per appenderie, stand e mobili. Ma il vero tocco d’artista, si trova a fianco del negozio: un piccolo spazio, o meglio un “laboratorio artistico” come lo definisce il direttore creativo, che spiega: “L’apertura della boutique coincide con il desiderio di raccontarci in modo coerente e completo. Dedicheremo questo spazio a progetti sperimentali in territori creativi diversi dalla moda; è il luogo ideale per svelare i codici distintivi del brand. Avremo modo di creare qualcosa di sempre nuovo assieme ad artisti, provenienti da tutto il mondo, che abbiano a loro volta voglia di comunicare la loro creatività senza vincoli o costrizioni. Oltre alle collezioni uomo e donna, (la donna produce il 55% del fatturato, l’uomo il 45%) solo all’interno dello store di via della Spiga saranno disponibili produzioni esclusive realizzate in edizione limitata”. Uno spazio il cui progetto architettonico non ha voluto una configurazione definitiva, ma, al contrario, un sistema che consenta la massima trasformabilità. La collezione vede protagonista il denim, ma anche tanta maglieria, capispalla e accessori, su cui l’azienda vorrà dare una considerevole spinta.

L’obiettivo per i prossimi anni, quindi, è quello di affermarsi su nuovi “mercati attualmente scoperti”- spiega il CEO Marco Casoni – europei e asiatici, così come la nascita del canale monomarca web”.