AltaRoma: l’inno alla bellezza di Giada Curti

Basterebbe dire che la nuova collezione primavera/estate 2017 che ha sfilato al The St. Regis di Roma, di Giada Curti, sia stata ispirata dai dipinti dell’artista Lawrence Alma Tadema per comprendere che gli abiti realizzati dalla stilista siano un vero e proprio inno alla bellezza. E a dimostrarlo, in primis, è l’inebriante palette cromatica, in tutte le sue sfumature. Voile stampati con motivi floreali, mikado di seta, paillettes sfumate, ma non solo, sono i preziosi materiali adoperati da Giada Curti nella realizzazione dei lunghi abiti, impalpabili ed eterei, da indossare sotto ad una giacca lunga sino al girovita, o perché no, appena sotto al ginocchio. Un trend, quest’ultimo, che piace e che ormai ha preso piede da diverse stagioni su tantissime passerelle internazionali. Ad impreziosire i look i gioielli firmati da Alex Carelli, che ha saputo combinare la durezza di un materiale come il ferro all’eleganza delle pietre naturali: zirconi granati, ametista, acquamarina, fluorite e perle. A mettere la firma sulla calzatura, invece, è stata la designer Valentina Gallo, che, per la collezione “Giardino Segreto” di Giada Curti, ha “recuperato” dal ricco patrimonio del Bel Paese materiali pregiati e ricercati dove il tema dei fiori tanto caro alla Curti è stato interpretato con l’utilizzo del tessuto crêpe de chine.