A Prato si celebra la preziosissima cintola, simbolo della città del tessuto

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Una mostra dedicata a una delle immagini più venerate in Toscana, anche se forse poco conosciuta altrove, nel museo di Palazzo Pretorio a Prato fino al 14 gennaio 2018: “Legati da una cintola. L’assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una città”. La vicenda, tra storia e leggenda, narra che il mercante pratese Michele nel XII secolo riportò dalla Terra Santa una preziosissima reliquia: la cintura che la Madonna avrebbe donato all’apostolo Tommaso al momento dell’assunzione in cielo, oppure, secondo una versione più “terrena”, la cinta che gli apostoli avrebbero utilizzato per trasportare il corpo della Vergine. Questa sacra cintola divenne così il simbolo della città di Prato, che tra Duecento e Trecento incominciava ad assumere sempre più importanza, e per ospitarla degnamente venne costruita una splendida cappella abbattendo addirittura una parte del muro del Duomo. Ad affrescarla furono chiamati alcuni tra i migliori artisti dell’epoca, dallo scultore Giovanni Pisano al pittore Agnolo Gaddi. Anche il famoso pulpito esterno alla cattedrale di Santo Stefano, forse l’opera d’arte più nota di Prato, è stato realizzato da Donatello e Michelozzo proprio al fine dell’ostensione del Sacro Cingolo. Ma il protagonista della mostra è Bernardo Daddi, con la sua pala trecentesca che per la prima volta viene ricomposta in quanto smembrata nei secoli e custodita in parte a Roma, in parte a New York, oltre che a Prato. Nelle varie sezioni che percorrono i secoli fino al Seicento altre tele, manufatti e anche bellissime miniature con l’immagine della Madonna della Cintola. Le didascalie ricostruiscono la storia di una reliquia che è particolarmente significativa perché ha una valenza non soltanto religiosa, ma anche politica: non a caso le chiavi per aprire il cofanetto che la contiene sono in mano sia al vescovo che al sindaco, che devono quindi essere presenti in occasione delle ostensioni che avvengono soltanto cinque volte all’anno (Pasqua, Natale, primo maggio, Assunzione e Natività di Maria). La mostra è anche l’occasione per visitare il museo di Palazzo Pretorio che contiene tra l’altro opere di Filippo e Filippino Lippi, di Donatello e dello stesso Bernardo Daddi. L’esposizione sarà accompagnata da tre eventi collaterali al museo dell’Opera del Duomo (Reliquiaria pulchra), alla Biblioteca Roncioniana (La Cintola nella cultura pratese del Sette-Ottocento) e all’Archivio di Stato (Dall’ombelico all’alambicco. Un lunghissimo filo tra passato e presente).

http://www.metmuseum.org/art/collection/search/458998

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