Al Museo del Tessuto di Prato i costumi di Pinocchio vincitori del David di Donatello

Riapre oggi, 19 maggio, il Museo del Tessuto di Prato e annuncia la proroga della mostra “Pinocchio nei costumi di Massimo Cantini Parrini dal film di Matteo Garrone”, che resterà aperta al pubblico fino al 25 ottobre. E che nel frattempo si è arricchita di un altro validissimo motivo per essere visitata: la vittoria del David di Donatello per il celebre costumista. “È una grande soddisfazione poter annunciare la proroga della mostra proprio a ridosso della celebrazione della cerimonia per la consegna dei David di Donatello, che si è tenuta in streaming venerdì 8 maggio scorso”, hanno dichiarato il Presidente Marini e il Direttore del Museo Filippo Guarini, “visto che il film Pinocchio ha ottenuto ben 5 statuette, tra cui quella per i costumi andata a Massimo Cantini Parrini per la quarta volta”. Il percorso della mostra è articolato in due sezioni: la prima dedicata a Massimo Cantini Parrini, con video, campionature di tessuti e tanti abiti del Sette e Ottocento, provenienti dalla sua collezione personale e fonte di ispirazione per le sue creazioni, che nel corso della sua carriera gli hanno valso ben 4 David di Donatello e numerosi altri riconoscimenti. La seconda sezione presenta una trentina di costumi del film di Garrone tra i quali 25 realizzati dalla Sartoria Tirelli, 5 dalla Sartoria Costumi d’Arte Peruzzi, 2 da Cospazio 26, mentre le parrucche da Rocchetti e Rocchetti. Fino al 3 giugno l’ingresso sarà gratuito e l’orario di apertura prolungato fino alle 20.

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