A Parma capitale della cultura 2020+21 una mostra dedicata ai Farnese

Nell’ambito dei progetti di Parma Capitale della Cultura 2020+21 si svolgerà dal 18 marzo al 31 luglio 2022 nel Complesso Monumentale della Pilotta la mostra “I Farnese. Architettura, Arte, Potere”, realizzata in collaborazione con Università degli Studi di Parma, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Archivio di Stato di Parma, Ordine degli Architetti PPC di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Arturo Toscanini, con il sostegno del Comune di Parma e in partenariato con Electa, e con il patrocinio del Ministero della Cultura. Oltre 300 le opere esposte, tra le quali alcuni prestiti eccezionali, come i due globi Coronelli dalla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia e, per la prima volta in Italia dal Musée des Amériques di Auch in Francia, la Messa di San Gregorio, un mosaico di piume su legno eseguito in Messico dagli indios per ringraziare papa Paolo III del riconoscimento dell’umanità dei nativi americani e della condanna del loro sfruttamento. 200 disegni di architettura, accanto a modelli, elaborazioni grafiche e filmati, presentano il quadro complessivo dell’architettura farnesiana dal punto di vista storico, urbano e territoriale; 20 dipinti provenienti dal Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli, tra cui spiccano opere di Raffaello, Tiziano, El Greco e Annibale Carracci, sono esposti in dialogo con le opere già conservate alla Pilotta a rievocazione della galleria farnesiana, dove erano custoditi i 100 dipinti più significativi della collezione di famiglia; infine, più di 80 oggetti dal Gabinetto delle Cose Rare del Museo e Real Bosco di Capodimonte tra cui la Cassetta Farnese, insieme alla Tazza Farnese dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, alle monete e medaglie del Complesso Monumentale della Pilotta e ai pezzi della Collezione Gonzaga di Guastalla confluiti nella collezione Farnese, ricostruiscono un perfetto esempio di camera delle meraviglie rinascimentale. Non stupisca la provenienza da Napoli di molte opere appartenute ai Farnese, tradizionalmente ricordata come una dinastia originaria di Roma, ma legata in particolare a Parma: nel Settecento Elisabetta Farnese aveva sposato il re di Spagna Filippo V di Borbone e il loro figlio Carlo era divenuto re di Spagna, Napoli e Sicilia. A completare il percorso espositivo della mostra il progetto musicale e artistico “Settimane Farnesiane”, realizzato in collaborazione con La Toscanini, che prevede, oltre alla programmazione di alcuni concerti in Teatro Farnese, l’allestimento di una sezione sulla cultura musicale in epoca farnesiana.

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