Hic&Nunc
Vogue Fashion’s Night Out: apriti moda!
Gran fermento in attesa della Vogue Fashion’s Night Out in programma il 9 settembre dalle 19,00 alle 23,30. Per le vie di Milano oltre 570 tra negozi, musei e location apriranno le porte a eventi con ingresso libero che fanno leva sui seguenti elementi. Indicativi del mercato:
- Limited edition: il lancio di prodotti a tiratura limitata come le camicie da smoking in denim di Bagutta (boutique via San Pietro all’Orto), ricamate all’interno (vedi foto). In questa categoria: la T-shirt John Richmond (boutique via Verri) [vedi foto] con la Union Jack dipinta a mano e una sfilza di borse delle più grandi firme (Prada, Giorgio Armani, Missoni, Tod’s e Bottega Veneta). Sperimentale, il jeans in carbonio di Italia Independent e Diesel, presentato in una videoconferenza via web e dal vivo nel Diesel store di piazza San Babila.
- Personalizzazioni: per gratificare l’ego-style, i clienti di Jeckerson (store corso Matteotti) possono ordinare un paio di pantaloni con dettagli su misura. Mentre, Antonio Marras (boutique via Santo Spirito) è a disposizione per rendere unici una serie di accessori.
- Inaugurazioni: quale migliore occasione della notte più modaiola dell’anno per tagliare il nastro le nuove boutique? Ecco allora lo store di Costume National in via S. Andrea, completamente ristrutturato. Mentre, Fay amplia gli spazi del negozio di via della Spiga. Anche se l’opening più atteso è quello di Jo No Fui in via Sirtori con l’intervento di Violante Placido (vedi foto).
- D.J. set: è la nuova parola d’ordine dei party. A partire dallo show targato Armani che in piazza Croce Rossa presenta il duo inglese The Hurts.
- Cocktail: l’alcool tira sempre su lo spirito. E allora, vai con lo Spritz party di Pal Zileri (boutique via Manzoni)- e i brindisi di Campari con il nuovo Orange Passion nel Salotto Campari al Palazzo Bagatti Valsecchi in via Santo Spirito.
- Celebrity: immancabili, come il cacio sui maccheroni. Dalla A di Luca Argentero (vedi foto) per Intimissimi (boutique galleria Pattari) alla V di Simona Ventura attesa allo store di Armani in via Manzoni.
Evento nell’evento, Roberto Cavalli presenta nella boutique in via della Spiga Il nero non è mai assoluto: volume edito da Bompiani con cui lo stilista inizia le celebrazioni per i suoi 40 anni di attività.
Il tutto col sostegno del Comune di Milano a favore del progetto Adotta un albero. Anche se il mare di carta e di inviti messo in circolazione dall’iniziativa deve aver “fatto secca” almeno una foresta.
Gianpiero Di Bari
L’app per gli aspiranti stilisti
Si possono disegnare e accessoriare capi, vederli indossati da 5 modelle o dai propri amici, caricandone le foto. Ma anche promuovere il proprio brand via Facebook, Twitter o e-mail e inserire le proprie creazioni sulla copertina di un magazine.
Style Studio Fashion Designer è l’application Apple che permette di firmare una collezione di abbigliamento femminile (la versione maschile è in lavorazione). Compatibile con iPhone, iPod touch e iPad, Style Studio costa 1,59 euro.
Il manichino virtuale
Fits.me è un camerino di prova virtuale che offre agli uomini la possibilità di scoprire la taglia migliore da acquistare, durante lo shopping on line. Introducendo le proprie misure sul sito, prende forma un manichino personalizzato sul quale vedere gli abiti.
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Fair Wear Foundation: qualità e responsabilità
Fair Wear Foundation è un’associazione non-profit con sede as Amsterdam che analizza i processi produttivi delle aziende di abbigliamento, per verificarne la sostenibilità degli ambienti di lavoro.
Oggi la FWF ispeziona più di mille imprese – dalla Cina alla Turchia – che realizzano indumenti per 50 marchi, aiutando questi ultimi a rassicurare i consumatori sul rispetto della qualità nelle condizioni lavorative. Secondo 8 standard fondamentali: lavoro come libera scelta, stipendi equi, diritto allo sciopero, assenza di discriminazioni, non utilizzo di lavoro minorile, orari non eccessivi con straordinari volontari, contratti legali, ambienti salubri e sicuri.
Di seguito, l’elenco dei brand associati:
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Buone vacanze!
Fendi alla Biennale di Architettura
In occasione della Biennale di Architettura (Venezia, Giardini / Arsenale, 29 agosto-21 novembre 2010), Fendi supporta Modern Primitives: l’installazione del duo di architetti americani Aranda/Lasch realizzata all’Arsenale.
Commissionata dalla vincitrice del Pritzker Prize e curatrice della Biennale, Kazuyo Sejima, l’installazione è costituita da strutture di schiuma composte da piccoli “pezzi primitivi” uniti per formare blocchi più grandi. Elementi anche d’arredo perchè possono essere usati come sedute.
In dicembre, il progetto verrà completato, fondendosi alla moda, durante l’Art Basel di Miami. Manifestazione a cui Fendi partecipa ogni anno.
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