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AV-WEB-NTURIERO
Essere dal sesso indefinibile che vive le sue avventure su Internet: fuori dalle regole del mondo reale; spesso con un nickname di fantasia. La sua identità può sdoppiarsi nell’Aatar che esprime i lati più nascosti della sua personalità.

BIOPOP
Nuova frontiera dell’arte, del sociale e dei consumi di massa, in cui il sangue perde i suoi significati più sacrali per trasformarsi in prodotto pop, mercificato, manipolato come una coca cola di Warhol. (Vedi uomo A/I 2010/11 J.P.Gaultier e DSquared2)

BLEISURE
Dalla sintesi tra business (affare) e leisure (svago), l’espressione di un nuovo approccio al lavoro, non più concepito come un onere da svolgere per guadagnare, ma come un hobby redditizio. Antesignani di questo fenomeno, i design hotel che rendono piacevole il soggiorno di lavoro. Nella moda il primo passo verso il bleisure è stato il friday wear. (Vedi uomo A/I 2010/11 L.Vuitton)

BODY SCANNER
Tendenza moda ispirata dai nuovi sistemi di sicurezza negli aeroporti. Capi come lastre che riproducono gli organi interni dell’essere umano. (Vedi uomo A/I 2010/11 J.P.Gaultier, Versace)

CITY FOLK
Stile ibrido, un po’ urbano e un po’ etnico. L’integrazione tra gli indumenti delle culture più lontane e quelli occidentali.

GON-
La nuova gonna da uomo, emersa dalle sfilate di Parigi 2010/2011. Non più una provocazione di carattere sessuale, ma il frutto di una sezione dell’abbigliamento in elementi sempre più piccoli. Da qui il troncamento del vecchio termine “gonna” in “gon-”. (Vedi uomo A/I 2010/11 Raf Simmons)

NET DANDY
Il nuovo uomo tecnologico “connesso” al villaggio globale del quale, tuttavia, rifugge l’omologazione con un abbigliamento da dandy. La sintesi perfetta tra tradizione e innovazione. Vedi Lapo Elkann.

MALE TO FEMALE
L’uomo in transito verso la donna e viceversa: una confluenza dei sessi paradossalmente priva di richiami sessuali. Incarnata piuttosto, in una serie di replicanti che hanno perso anche i caratteri specifici di genere. (Vedi uomo+donna A/I 2010/11 Prada)

MELTIN’ SPORT
La mescolanza di tanti sport in un singolo stile. Laddove, un tempo la fonte di ispirazione della moda era una singola disciplina.

MINUSCOLO
Tendenza alla “miniaturizzazione” del guardaroba, sulla scia della tecnologia sempre più nana. Il segno di un’epoca che sta perdendo l’uso della maiuscola nel linguaggio email.

POST SHOW OFF
La fuga da ogni immagine fine a se stessa e senza contenuti: la ricerca in ogni settore di sostanza e valori effettivi. Iniziato con lo slow food, il fenomeno si sta divulgando anche nella moda con un ritorno al grunge per l’inverno 2010/11. Il sociologo Francesco Morace nel suo libro Bellezza e verità (ed. Nomos, 2010) lo definisce “paradigma della post opulenza”. (Vedi uomo A/I 2010/11 Umit Benan)

PROSSI-MISTA
Un profilo maschile che investe con ottimismo sul futuro prossimo. Ma con un atteggiamento soft e slow verso il lavoro, riflesso dal suo modo di vestire rilassato.

RUBBERIZZAZIONE
Il fenomeno che ricopre di gomma i pezzi del guardaroba: dai giubbotti agli orologi. Un gusto pop per il colore e per la materia: l’esigenza d’impermeabilizzare i capi. “Ma anche il piacere di essere meno glittering e più low profile”, come teorizza il designer Alberto Del Biondi, portabandiera di questa tendenza.

SPORT-ETICO
L’uomo che vive lo sport con etica e rispetta la natura con comportamenti attenti: preferendo consumare prodotti (tra cui l’abbigliamento) provenienti da gruppi di acquisti solidali (g.a.s.).

STATUS UP-TO-DATE
Sostituisce lo status symbol nella cultura del web. A rappresentare la personalità non è più l’accessorio firmato, ma la segnalazione del proprio stato d’animo in diretta sui social network.

TRANS-AGE
Prima i giovani si vestivano come i grandi, poi i padri hanno indossato i panni dei figli. Oggi l’uomo diventa ibrido: non è né ragazzo né adulto. Si sente senza età e mescola l’abbigliamento di tutte le generazioni.