Cannes
VTL/Lo stato interessante di Germano
VTL/Anatomia di Cannes
Visto dal fronte della comunicazione di moda, il Festival di Cannes appena terminato è un Carosello, quasi comico. Ormai le griffe lottizzano le star anatomicamente. Della stessa uscita di un’attrice sul red carpet, ti arrivano dai corrispettivi uffici stampa delle maison, la foto della mano con la borsa di un brand, quella del piede con il sandalo di un altro marchio. E poi l’orecchio con l’orecchino del grande gioielliere e – va da sé – il corpo col vestito dello storico atelier.
A questo punto, si potrebbero “sfruttare” ancor di più queste celebrità che probabilmente “sfruttate” non sono. (Avranno pur un interesse personale a trasformarsi in consigli per gli acquisti semoventi?!). Se il tappeto rosso deve essere una passerella di spot, perchè non reclamizzare anche i prodotti di mass market, compresi quelli più scomodi? Per esempio, un bel cerotto anti-infiammatorio sulla schiena nuda di un’attrice. O un pannolone contro le incontinenze che fa capolino dallo smoking di un regista. Per non parlare della diarrea “che può sempre sorprendere tutti”.
Il V.
Sign (+5): ecoWestwood
In collaborazione con Vivienne Westwood, questa sera a Cannes viene presentato il video Sign (+5), durante la “Style Star Night”: un’originale progetto con tematiche ambientaliste, che trasforma in filmato il redazionale moda fotografico col suo linguaggio e il suo impatto emotivo.
Realizzato dalla casa di produzione Souldesigner, il video ha coinvolto la stilista inglese per il suo soggetto ecologico. Il +5 del titolo del video, infatti, s’ispira all’aumento della temperatura globale che causerebbe effetti catastrofici per il pianeta.
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I luxury temporary
In concomitanza con il Festival di Cannes, si apre il temporary store di Y-3 nella cittadina francese. La prima boutique a tempo determinato del progetto blanch& Contemporary Space: struttura multifunzionale sul Boulevard de la Croisette che permette ai marchi di lusso di occupare aree con grande visibilità per uno, due o tre mesi. Meglio ancora, se in periodi strategici come una manifestazione internazionale.
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