Giorgio Armani
Il punto in croce/Giorgio D – Armani Squared2
Vediamo di rimettere ordine: mentre Armani ha presentato un “anticonformista” che usa il classico solo per estendere a tutte le occasioni d’uso lo sportswear, DSquared2 – creatori sempre un po’ impertinenti – hanno rimesso in ordine le carte dell’eleganza.
I due stilisti hanno lanciato un American Gigolò dei giorni nostri, con jeans a vita alta, a tratti addirittura con la piega cucita, camicia di seta col collo rigido e giacca doppiopetto a 6 bottoni. Nel suo guardaroba non mancano tutti i classici del “fighetto”: il blazer da yachtman, la giacca di pelle e il maglioncino da annodare sulle spalle stile Portofino. All’appello risponde persino la camicia di seta da blagueur con stampe a cinghini trompe-l’oeil, omaggio a Roberta di Camerino.
LO SPORT CONFORMIZZATO
Inversione delle parti tra lo stilista più sobrio (che nei giorni scorsi ha lanciato nell’Emporio bermuda sui fuseaux, pelle e catene) e i due enfant terrible che solo la scorsa stagione avevano riversato in passerella un sanguinolento The Rocky Horror Picture Show?
Forse si tratta solo di una confluenza nel delta di uno stesso fenomeno: la nuova generazione di sportswear nobilitata dal classico. Per cui, Armani che era un tradizionalista, vira verso l’anticonformismo. E i trasgressivi DSquared2 danno una bella ripulita al loro uomo, stanchi di vederlo, dicono loro stessi, “con la vita bassa e le mutande in vista”. Obiettivo comune: fare cassetto, cercando di vestire un po’ più a puntino un genere maschile sempre più svestito e “smandrappato”.
Il V.
Il punto in croce/Armani: il dono dell’obliquità
Niente sera. Con estremo senso di concretezza, Giorgio Armani pensa piuttosto a rinnovare la classica giacca che è riemersa da queste sfilate, protagonista più che mai, purchè rivisitata. E allora, ecco il nuovo blazer con i lembi finali obliqui, modello dinner jacket. Doppiopetto? A go go ma col collo a scialle.
Insomma, in una contaminazione delle contaminazioni, se è vero che non c’è lo smoking istituzionale, è altresì indiscutibile che si ritrovino tracce del tuxedo e dei suoi affini in inediti capi spalla paradossalmente anticonformisti. Sicché, il gilet anatomico è di maglia e funge da parafreddo sulle T-shirt aderenti. Così, come il colletto rigido da papillon, nelle camicie diventa un listino alla coreana. Rivoluzione anche nel colore, dove Armani affianca ai suoi neutri, tocchi solari di giallo e verde. Applausi a scena aperta per il finale in azzurro spezzato da pantaloni a righe in tinta.
Eliminata pure l’ultima uscita riassuntiva, Armani appare all’improvviso dopo i modelli, a chiudere il cerchio di questo nuovo teorema anticonformista. Dimostrato perfettamente.
Il V.
Mariella Milani: lo Stile nella botte. Di Diogene
C’è grande attesa nel mondo della moda per l’esordio del programma televisivo di Mariella Milani, critico di moda del Tg2. Il rotocalco settimanale a cui collaborano Pino Gagliardi ed Edoardo Tasca, in onda su Rai Due alle 23.40 dal 25 giugno, s’intitolerà Stile. Perchè, come mademoiselle Coco, la madame del giornalismo di costume pensa che le tendenze passino e lo stile resti.
ARMANI A MILANI
Nella prima puntata, Giorgio Armani in un’intervista esclusiva affronterà proprio l’argomento senza tempo dello stile. Ma ad agitare gli animi è soprattutto la rubrica Soda caustica. La stessa che bevve accidentalmente Mariella Milani in un bar di Fregene, rischiando la vita alcuni anni fa, e che adesso potrebbe essere servita a certi stilisti. Un po’ come nella proverbiale storiella dell’elefante che, punto sulla proboscide da un dispettoso, alcuni anni dopo, forte della sua memoria, lo inondò d’acqua.
Con ciò, Mariella promette di tutelare soprattutto il consumatore/telespettatore, laddove una certa stampa protegge i creatori. Come dire? Un’Anna Bartolini del cachemire, una Milena Gabbanelli dello chic, per un format tra il Mi manda Rai Tre… in passerella e Ok il prezzo è giusto. Senza Iva: Zanicchi, s’intende. Il tutto, col valore aggiunto dell’esperienza della Milani nella storica trasmissione Diogene. L’ascoltatore è in una botte. Di stile.
Il V.
Rock conforme?
E’ in arrivo un’ondata cattiva di moda rock. Persino l’accorto Giorgio Armani, nella linea Emporio ha tirato fuori borchie e catene, citando in video il clip Alejandro di Lady Gaga coi ballerini nazi. Di tenore analogo, sarà la presentazione di Moschino con festa alla discoteca Plastic di Milano, storico tempio del punk.
In effetti, molti giovani hanno preso questa piega ruggente. Il problema è che esprimono la loro comprensibile voglia di aggressività, comprando nei negozi dell’usato. Proprio per questo, pare molto rischioso che gli stilisti tentino di rendere conforme un gusto figlio dell’anticonformismo.
Il V.







