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  • I Levi’s per Brooks Brothers


    Due icone dell’abbigliamento americano, Levi’s e Brooks Brothers, hanno annunciato il lancio di una nuova collezione denim per uomo: Levi’s® Jeans, Made in the USA for Brooks Brothers.
    I 5 tasche nati da questa collaborazione sono gli iconici 501, i 505 e i moderni 514 Slim Straight. Hanno lavaggi discreti, in linea con la clientela Brooks Brothers. E vengono prodotti in un’azienda di Los Angeles, rispettando la dicitura “Made in the USA”, ma con materiali d’importazione.
    In vendita presso le boutique statunitensi Brooks Brothers e on line su brooksbrothers.com.
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  • Levi’s Girl: il volto digitale del brand

    Meghan Smith è la vincitrice del concorso indetto da Levi’s su Facebook per trovare la sua Levi’s Girl: il volto e la voce digitali del brand. Un ruolo di sei mesi all’interno del dipartimento marketing.
    Nell’ambito di un’aggressiva strategia comunicativa sui social media, l’anno scorso è stato trovato il Levi’s Guy, una sorta di coordinatore con i social network in grado di connettere il marchio di jeans con il pubblico maschile. Ad oggi, il Levi’s Guy ha oltre 5.000 follower su Twitter.

    Meghan, nata nella Carolina del Sud e residente a New York, grazie a un video di due minuti è stata prima selezionata da Levi’s che cercava sia bellezza che cervello, e poi scelta dai fan del brand su Facebook, che sono più di 300.000.
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  • Acht: il denim antistress di Ittierre

    Acht è il nuovo progetto denim di Ittierre all’insegna della sartorialità e della ricerca. Il marchio Acht rima con la sigla ACTH dell’ormone adrenocorticotropo, altrimenti conosciuto come ormone dello stress. Sarà un caso? Come l’ormone regola il metabolismo degli zuccheri, il nuovo brand potrà determinare le reazioni del mercato.
    I jeans Acht sono Made in Molise, patria di Ittierre, e realizzati con tele e tinture naturali ottenute da cacao, liquirizia, kiwi, pera e altri pigmenti della frutta. Fino a un paio di pantaloni in tessuto ricavato dall’ortica. Sei i modelli donna e sei quelli uomo, senza logo ma con un semplice dettaglio identificativo sul patch posteriore.
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  • Jeans: istruzioni per l’uso

    Sul sito di Denham si trovano numerosi consigli per prendersi cura dei propri jeans: istruzioni per il lavaggio, spiegate inun video con elaborati passaggi, sistemi per personalizzare i 5 tasche attraverso tinture casalinghe e per ripararli. Tra i suggerimenti, anche quello di non lavare i jeans per almeno 6 mesi, se non addirittura 9. Avvertenza riportata anche sulla lunga etichetta all’interno dei capi. Questo accorgimento rende ogni modello unico perché liso, deformato, segnato lì dove il suo proprietario lo usa di più. Dai pantaloni, per esempio, si può capire se si tengono in tasca due cellulari.

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  • I Levi’s di Ichiro

    Domani nel webstore di Levi’s Japan sarà in vendita la limited edition dei jeans realizzati per il campione di baseball dei Seattle Mariner, il nipponico Ichiro Suzuki. I 5 tasche sono realizzati con lavaggi speciali, hanno un tessuto quadrettato visibile risvoltando il fondo e il numero 51 della divisa del giocatore sui rivetti.

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  • CK: “Culen” und Kruger

    Natiche maschili al vento, al party con cui il brand Calvin Klein si è autocelebrato sul mercato tedesco, durante la settimana della moda berlinese. Allo spazio “die Muenze”, spettacolari installazioni viventi hanno messo in scena tutto il mondo della griffe americana: dalla prima linea al nuovo profumo, di cui è testimonial Diane Kruger. Simpatica e disponibile, l’attrice è stata la guest star della serata, insieme a Zoe Saldana e a Lara Stone.
    In tanta mondanità, è passata in second’ordine la provocazione di due modelli completamente nudi, stesi sulla piattaforma della linea Calvin Klein Underwear. Anzi, ai due ragazzi che mostravano il loro lato B, il pubblico ha addirittura voltato le spalle in una sorta di reciprocità “posteriore”. Già, perché davanti agli indossatori c’era un’altra installazione: lo schermo con la partita Germania – Spagna; meno erotica, ma più eccitante per i crucchi.

    I NUOVI TESTIMONIAL DI CALVIN KLEIN: VISTI DA VICINO…

    Lara Stone. Sembra un’altra persona da quella creatura algida in cui è stata trasformata per le campagne Calvin Klein Collection, CK e Calvin Klein Jeans. Vis-à-vis balzano subito all’occhio i denti incisivi leggermente distanziati. “Ci passa in mezzo la metropolitana berlinese U-Bahn”, commenta un fotografo. Ma lei non fa un plissé: “non mi da fastidio – sorride Lara – amo i difetti dolci”.

    Zoe Saldana. Riconoscerla come una delle attrici di Avatar è pressochè impossibile, perché nel film di James Cameron era un’altra donna: per l’appunto un avatar. Ma osservando la deliziosa Zoe, protagonista della campagna Calvin Klein Underwear, viene in mente Michelle Obama. S’intende, 20 kg/20 anni fa. Mossa per allargare l’elettorato delle mutande?

    FINALE AD ALTA GRADAZIONE
    Qualche carezza saffica e tanto beverage. Sul finire del party tedesco di Calvin Klein, i 50 modelli, freddi come cloni, si sono lasciati andare a più umane espressioni. Prima un drink bevuto di nascosto, poi più platealmente. Infine la baldoria.

    Il Vetriolo
    (Ph. and video Kino)