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Il punto in croce/Dolce&Gabbana: il lusso dell’attesa
Al posto dello sfondo cinematografico neoralista, il sottofondo live di Annie Lennox. Questa stagione Dolce e Gabbana contaminano la loro sfilata sempre più tecnologica, con lo swing della cantante inglese, al pianoforte con crinolina gattopardesca nera. Un “adagio” per sottolineare la filosofia della collezione: “il recupero di tempi più umani, il nuovo lusso dell’attesa”. Non a caso, i 90 modelli entrano in scena con un po’ di ritardo: quasi al termine della prima canzone.
UNA VITA PIU’ MORBIDA
Il rallentamento dei ritmi frenetici rimanda alla Sicilia delle ore più calde, quando si accostano gli scuri delle finestre e il sole stinge persino il nero degli abiti in seta lavata. Completi lievi come camicie. Per contro, c’è il chiaro gessoso dei pantaloni morbidi e smerigliati. A chiuderli in vita, la stessa corda dei sandali da solfatara.
Insomma, un ritratto di luci e ombre simili agli scatti di Scianna per le campagne di Dolce&Gabbana, epoca Marpessa: nell’afrore della Trinacria più torrida. In questa dialettica di opposti, tuttavia, si può leggere anche la perfetta coesistenza di passato e avanguardia nel nuovo corso dei due creatori. Una svolta che invece del patetico profumino, offre sulla sedia di ogni invitato un QR code per accedere ad altri contenuti dello show, on line. “Dopo una simile sfilata – commenta una giornalista – con che spirito possiamo vedere le altre?”.
Il V.
SPECIALE PITTI/La Social T-shirt Guru
Il codice di Calvin Klein

Attenzione a non cadere sul codice: sulle etichette della nuova biancheria Calvin Klein X Underwear è infatti presente il codice QR (Quick Response). Riprendendo l’immagine col telefonino, si possono ricevere informazioni sul prodotto. Già, ma quali?
In attesa di scoprirlo, sul sito xmarkyourspot.com l’intimo prende corpo con i quattro testimonial della campagna pubblicitaria, gli attori americani Kellan Lutz e Mehcad Brooks, il tennista spagnolo Fernando Verdasco e il calciatore giapponese Hidetoshi Nakata.








