Wintour
Row report/Mini Wintour
Vi risparmiamo gli antefatti burocratici che hanno messo in subbuglio il servizio di cortesy car della Mini con relativo sequestro di macchine e super multe: il risultato è che “grazie” a questi disagi, la casa automobilistica ha goduto di una serie di articoli in più, divenendo protagonista più della stessa Mercedes che è sponsor ufficiale della Camera della Moda.
Un po’ come Anna Wintour che, in virtù del bombardamento dei media italiani, è diventata famosa come una rock star. E ora viene fermata per strada dalla gente comune che le chiede l’autografo. Ma questo alla Mini non potrà accadere perchè ha le ruote, al posto delle mani per firmare.
Il V.
55 parole/Wintour sequel
Sono assolutamente convinto che ci sia una sorta di piacere perverso nella campagna contro Anna Wintour che attribuisce alla giornalista anche colpe che non ha. Forse la gente della moda, partecipando a questo battage, si sente protagonista del sequel de Il Diavolo veste Prada.
Il Vetriolo
Row report/Anna a parte
Da Armani, Anna Wintour siede in prima fila ma su una seggiola da regista: staccata dagli altri scranni del teatro. Rimedio in extremis perchè la signora si è presentata alla prima sfilata, anzichè alla seconda dove le era riservato il posto? O il Diavolo vuol prendere le distanze dalle angeliche colleghe?
Il V.
I will only stay 3 days
Manifestazione anti-Wintour davanti alla sfilata di John Richmond e Gucci. 8 ragazze con una parrucca simile alla capigliatura della direttrice di Vogue America, indossano la T-shirt con la scritta “I will only stay 3 days”. Alla domanda “Chi vi manda?”, risposta “No comment”. Lo slogan diventerà un brand?
ph. Kino
Row report/Suzy gela il Diavolo
Scintille di ghiaccio tra Suzy Menkes e Anna Wintour nel backstage di Alberta Ferretti. Mentre Suzy sta parlando con la stilista, la direttrice di Vogue America s’intromette nella conversazione. Indispettita, la cronista dell’Herald Tribune le lancia un’occhiata falcidiante. L’incontro-scontro tra “titanesse” si risolve con un “volevo solo salutare”. Ma per tutta la sfilata Anna Wintour parla con la sua vicina, dando platealmente le spalle alla Menkes, seduta alla sua sinistra. Delusione di chi caldeggiava la rissa tra il ciuffo a banana e il caschetto slim.
Il V.








