Parecchi anni fa Moschino firmò una serie di capi che trasformavano in decorazioni, le fasi
di lavorazione sartoriale: dalla cimosa del tessuto lasciata in vista, ai punti dell’imbastitura. Non stupisce, quindi, ritrovare sulla passerella della griffe disegnata da Rossella Jardini, questa ironica invenzione divenuta un leit motiv di molte altre collezioni col serio intento di sottolinearne l’artigianalità. Da Moschino, però, la storia questa volta è di un giovane un po’ casual che cambia look, indossando gli abiti Savile Row del papà. Ma poi, si rende conto che sono un po’ troppo classici. Così, si diverte a dissacrarli con stampe tie-dye a mattoni rossi o addirittura interamente coperte di graffiti sui completi. Risultato: un “Savile rock” che combina alla perfezione british e cool. Tanto che, il bastone dell’ombrello diventa una chitarra. E il classico thè delle cinque, titolo dell’evento, si fa effervescente: a base di champagne.
Il Vetriolo
