Era inevitabile che la compressione delle firme in calendario generasse ritardi mostruosi alle sfilate.
Peccato che certe cose, al contrario, siano puntualissime. Esempio: Scervino in programma alle 18 non è ancora iniziato 50 minuti dopo. Nostro malgrado, bisogna correre via senza vedere lo show: destinazione Versus alle 19. Essendo una presentazione, si confida nella puntualità. Ma anche qui, lo spettacolo inizia alle 19.20. Un ritardo di poco superiore al quarto d’ora accademico.
Problema: bisogna avere anche il tempo di scrivere, di scaricare le foto e poi di spedire dalla sala stampa. Che però chiude inderogabilmente alle 20, come puntualizzano gli addetti, peraltro gentilissimi ed efficienti. Disdetta: anche l’orario di consegna dei servizi non si può procrastinare. Sicchè, il giornalista è l’unico a fare da tira e molla, tra la relatività di questi tempi.
Il V.
