Riuscirà la sfilata di Valentino a ricongiungere la spaccatura che si è creata tra i giornalisti a caccia spasmodica di novità e le collezioni accusate di eccessiva normalità negli stand di Pitti Immagine Uomo? Vista in passerella e nelle fotografie la moda di Valentino by Chiuri-Piccioli, sfilata a Palazzo Corsini, sembrerebbe approfondire questo solco. I parka un po’ over, gli abiti scuri, le camicie tutte bianche, le cravattine da 4 centimetri e mezzo fanno un po’ “malinconico”. In una sorta di buffa coincidenza tra cronache politiche e stile. Ma quando si entra nell’anima di questi modelli con tessuti d’alta moda, come il razmir lavorato con cuciture termolastrate, si comprende che si sta diffondendo un nuovo stile. Da scoprire anzichè ostentare. Va da sé a cura di un consumatore più colto e meno sbruffone: con più saggezza che soldi.
Via dunque ogni vecchio fasto valentiniano: basta con gli accessori di coccodrillo, le pellicce e tutto quanto piace ai russi. “Anche loro, bontà di internet, si stanno evolvendo in tempo reale ” – osservano Chiuri e Piccioli. Auguriamo alla maison Valentino che sia così. Viceversa, chi ha la cultura per comprendere questa nuova eleganza difficilmente godrà anche delle disponibilità economiche per comprarla, mentre il cash continua a circolare nelle tasche dei super cafoni.
Il Vetriolo






